ucronista

La mia foto
Paris, France
Gaia Barbieri nasce e vive nonostante tutto come il basilico a Lausanne, da trentaquattro anni e più che altro per curiosità. ...JeSuisUnAutre...

tempi persi

martedì 26 agosto 2025

Troppi anni

Tu ne hai appena tre

lei ne ha quasi cento,

tra le vostre vite 

presente e passata 

scava il suo solco la mia.

 

Tu ne hai appena tre, 

bambino clown,

piccolo cuore mondo,

lei quasi cento avrebbe,

nonna tragedia,

amore mar profondo.

 

Per me sono troppi gli anni

troppi gli incontri persi

parole coltello affondate, 

troppe speranze genocidate,

ora per me forse è troppo l'orrore, 

questa specie mai stata fraterna

adesso ancora meno,

è acida l'indifferenza 

che sfalda l'appartenenza. 

 

Il gusto della delusione è quasi nausea,

e forse questo vuol dire 

esistere in minoranza.

 

Piccolo cuore mondo,

come farò a raccontarti

la parte più aspra della mia trasmissione?  

 

 

  

 

 

mercoledì 16 luglio 2025

Storia Naturale

Non so come ci siamo persi

non so più come ci siamo persi

non te lo posso dire

al Museo di Storia Naturale con Sirio

non ho né le parole né il diritto

non so come ci siamo persi

forse non ci siam mai persi

ci siamo lanciati in vite altre

come acrobati senza rete

so che ho preso io il rischio, ho aperto io la breccia

in questa piccola storia naturale 

ma forse non ci siamo persi

dell'amor mio per te 

il muscolo cardiaco non demorde

e finché mi tiene viva 

non lascia mai la presa. 

martedì 4 febbraio 2025

Grève contre la mort - septembre 2023

Nostro,

dei nostri due corpi,

dei nostri due cuori,

del respiro e del tempo

del calore e del vento,

del mondo tutto, ma

nostro.

 

Mostro,

Crono impetuoso,

che morde che spoglia che strappa,

ma ventre fecondo

che attende che culla

stellina lucente

manina potente.

 

Contro

è l'altro nome

di quel che ci porta,

che dirlo amore

è un'imprecisione,

chiamiamolo  lambda,

chiamiamolo forte,

chiamiamolo sciopero

contro la morte.


Materia mischiata fa vita,

fa salto nel vuoto,

fa acrobazia,

o semplice spazio

come la poesia.

lunedì 15 gennaio 2024

Profughe

Nonna, ho sognato che avevi un doppleganger.

Io ero con te, nella casa della tua vecchiaia e della tua reclusione,

e insieme chiamavamo l'altra te, per telefono o telepatia,

ne avevamo immagini talmente nitide da fare male.

Immagini della casa della nostra gioia e dei nostri ricordi,

usurpata da quest'impostora, 

così elegante, giovane, leggera.

Abitava fuori dal tempo

il suo privilegio infinito,

senza curarsi del nostro dolore.

La nostalgia ci apriva il cuore e le lacrime.

E capivamo che, finché questa ucronica te fosse vissuta,

tu non potevi morire.

Impossibile tramonto

come ritorno impossibile.

Sospese nel nostro esilio, ci siamo abbracciate.

Come la notte in cui ti ho accompagnata, fuori dal sogno.

Ricordi cosa ti dissi?

"Via con me.

Torniamo a casa".

UcRoNiA ...e il tempo perduto...

Lettori fissi